Isolare il sottotetto aiuta a creare e mantenere il comfort termico, cioè una temperatura piacevole in tutta la casa, e a risparmiare sulle bollette. Senza una buona coibentazione, infatti, circa il 30% del calore si disperde dal tetto. Quanto costa e come procedere? Segui la guida!
- L'isolamento del sottotetto ha più vantaggi
L'isolamento del sottotetto dall’interno o dall’esterno migliora il comfort abitativo, aumenta l'efficienza energetica, conserva il calore, riduce le bollette dell’energia e offre anche isolamento acustico.
- Un isolamento non ottimale incide negativamente su comfort e budget energetico
Un isolamento inadeguato può comportare una perdita di calore significativa (fino al 30%), quindi farti spendere di più per riscaldare e raffrescare la casa, e causare problemi di umidità e muffa, dannosi per la salute e per la struttura di tutta l’abitazione.
- Scegli i materiali e il metodo di isolamento adatti alle tue esigenze
Scegli il materiale (lana minerale, polistirene, poliuretano, isolanti naturali) e il metodo di isolamento (interno, esterno, membrana sottotegola) per ottenere una coibentazione del sottotetto efficace e duratura.
Perché isolare il sottotetto?
Iniziare dall’alto è la strategia più intelligente per migliorare l'efficienza energetica e il comfort di una casa.
Ecco i tre vantaggi principali dell'isolamento del sottotetto, un passaggio chiave per migliorare la tua abitazione sia dal punto di vista termico che acustico.
Migliora il comfort abitativo
Leggi anche: Come avere una casa più sana e confortevole.
Più efficienza energetica
Leggi anche: Risparmio energetico: come rendere la tua casa più efficiente?
Migliori performance di isolamento acustico
Oltre ai benefici termici, l'isolamento del sottotetto offre anche isolamento acustico, utile per attutire i rumori esterni e creare un ambiente interno più tranquillo.
Leggi anche: Comfort termo-acustico in casa: perché le finestre sono importanti
Isolare il sottotetto migliora il comfort e l’efficienza energetica.
I rischi di un sottotetto mal isolato
Un isolamento non adeguato può far lievitare le tue bollette di riscaldamento e luce. Infatti, se il sottotetto non è ben isolato, fino al 30% del calore della casa può disperdersi attraverso il tetto: il comfort termico diminuisce e le tue spese per l’energia aumentano.
Inoltre, un isolamento del sottotetto non ideale può portare a problemi di infiltrazioni e favorire la comparsa di muffa, pericolosa per la tua salute e per la struttura della casa.
Oltre a far aumentare le bollette, quindi, un cattivo isolamento del sottotetto può rendere necessari lavori di manutenzione e riparazioni, facendoti sostenere spese non previste.
Come puoi sapere se il tuo sottotetto è ben isolato?
Prima di pensare a isolare il sottotetto o il tetto, è importante fare una diagnosi approfondita, necessaria per sapere se l’isolamento è efficace, oppure per capire quali lavori sono necessari: potrebbe bastare la posa di un materiale isolante o servire invece una ristrutturazione più estesa.
Hai un sistema di riscaldamento efficiente ma le stanze non si riscaldano a sufficienza, fa molto caldo in estate e molto freddo in inverno? Hai notato la presenza di muffa?
In questi casi, è molto probabile che il sottotetto non sia isolato correttamente, o che non lo sia affatto, e i lavori per rimediare dovrebbero avere priorità assoluta.
Controlla l'isolamento del sottotetto per individuare eventuali difetti nell'isolamento esistente.
Come isolare correttamente il sottotetto: i passaggi da seguire
Prima di avviare i lavori di coibentazione è importante avere presenti tutti i passaggi da seguire:
- analizza lo stato del tetto: prima di tutto valuta le condizioni della copertura esistente. Se è danneggiata, usurata o ha bisogno di un rifacimento, l’isolamento dall’esterno potrebbe essere la scelta migliore. Se invece è in buono stato e non sono previsti lavori strutturali, potrebbe essere più adatto un isolamento dall’interno
- scegli il tipo di intervento: interno o esterno: considera lo spazio disponibile all’interno, il volume abitabile da preservare, il tipo di sottotetto (abitabile o no) e il livello di invasività dei lavori che puoi accettare. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi: l’isolamento esterno è più efficace e strutturale, quello interno è più rapido e spesso meno costoso. In entrambi i casi i lavori di isolamento del sottotetto sono un buon momento per valutare la sostituzione delle finestre per tetti VELUX o l’apertura di nuovi fori per portare più luce e aria fresca nella tua mansarda
- valuta i materiali isolanti più adatti: in base alle caratteristiche del tuo sottotetto, al budget e alle prestazioni desiderate (isolamento termico, acustico, sostenibilità), seleziona il materiale più adatto: lana minerale, polistirene, poliuretano, ovatta di cellulosa o isolanti naturali
- verifica la necessità di permessi edilizi: alcuni interventi esterni richiedono una CILA o una SCIA, soprattutto se si modifica la copertura o la sagoma del tetto. L’isolamento interno, invece, nella maggior parte dei casi non necessita di autorizzazioni. Consulta un tecnico per valutare correttamente il caso specifico
- affidati a professionisti esperti: la posa dell’isolante va eseguita con attenzione per evitare ponti termici, umidità e altri problemi a lungo termine. Un installatore qualificato saprà suggerirti le soluzioni più adatte e garantire un lavoro a regola d’arte.
Come isolare il sottotetto dall’interno e dall’esterno
Isolamento del sottotetto dall'interno
La coibentazione del sottotetto dall'interno è un metodo semplice e mediamente efficace per isolare un sottotetto. Questo tipo di isolamento consiste nella posa di uno strato di materiale isolante come lana di vetro o lana di roccia, sul lato interno della copertura del tetto.
Questo tipo di intervento di solito è più economico rispetto all’isolamento dall’esterno, che è però molto più efficace. L’isolamento dall’interno potrebbe anche ridurre lo spazio del sottotetto, e in ogni caso è un intervento da affidare a professionisti qualificati per ottenere il risultato migliore.
Nel caso di un sottotetto non abitabile, lo spessore dell’isolamento deve tenere conto dei costi e dell’ingombro, per massimizzare l'efficienza energetica senza inutili sprechi di spazio o materiale.
L'isolamento di un sottotetto calpestabile – che permettere il passaggio o l'uso della superficie come ripostiglio – deve essere fatto con materiali resistenti alla compressione per sopportare il peso delle persone e degli oggetti e deve avere lo spessore adeguato, per garantire efficienza energetica senza compromettere la funzionalità dello spazio.
Isolamento del sottotetto dall'esterno
La coibentazione dall'esterno è un'alternativa molto efficace, ma che rispetto all’isolamento interno richiede un intervento più importante.
Si tratta, in breve, di posare il materiale isolante scelto tra la struttura del tetto e il manto di copertura, per esempio le tegole.
Dato che si tratta di un lavoro che prevede l’accesso al tetto e lavori come la rimozione delle tegole, ti consigliamo di rivolgerti a un’impresa edile esperta.
Isolare il tetto ha un effetto positivo sul risparmio energetico.
Isolamento del sottotetto dall’interno o dall’esterno: pro e contro
Se stai valutando di isolare il tuo sottotetto, è importante capire quale tipo di intervento si adatta meglio alla tua situazione e alle tue esigenze.
La tabella qui sotto confronta l’isolamento del sottotetto dall’interno e l’isolamento del sottotetto dall’esterno, mettendo in evidenza pro e contro pratici, tecnici e normativi.
| Isolamento del sottetetto dall'esterno | Isolamento del sottotetto dall'interno | |
| Tipo di intervento | Richiede la rimozione e il rifacimento del manto di copertura (coppi, tavelle, ecc) | Si realizza all’interno, senza smontare il tetto |
| Impatto sugli spazi abitabili | Non riduce il volume interno: ideale per mansarde arredate o con travi a vista | Può ridurre l’altezza interna e influire sull’estetica degli ambienti |
| Efficacia dell'isolamento | Elevata, grazie alla barriera termica continua e all’eliminazione di ponti termici | Buona, ma può essere limitata in presenza di elementi strutturali complessi (travi, soffitti in legno, ecc) e si possono creare ponti termici |
| Fattibilità in sottotetto abitato | Media: richiede ponteggi e interventi esterni; a seconda delle situazioni, può comportare disagi per chi vive nell’abitazione | Intervento complesso: può compromettere la quotidianità durante i lavori, con la necessità di coprire o spostare mobili, rimuovere lampadari e così via |
| Permessi edilizi | Richiede quasi sempre una CILA o SCIA, soprattutto se si modifica la copertura | In molti casi non richiede permessi, salvo vincoli o modifiche strutturali |
| Costi e accesso a bonus fiscali | Mediamente più costoso rispetto all’isolamento interno. Agevolabile attraverso incentivi per la riqualificazione energetica (Ecobonus) | I costi in media sono più contenuti. Il costo dipende dalla superficie da coibentare, dai materiali e dalle caratteristiche dell’intervento. Può rientrare nei bonus, ma con massimali e requisiti tecnici da verificare |
Leggi gli articoli dedicati:
Isolamento del tetto dall'esterno: rendi la tua casa più confortevole ed efficiente
Isolare il sottotetto: scegliere il materiale giusto
Selezionare il materiale giusto è fondamentale per coibentare il sottotetto in modo efficace. I materiali isolanti sono diversi e la scelta dipende dalle tue esigenze e dal tuo budget.
Qual è il miglior isolante per il sottotetto? Scopri le caratteristiche dei diversi tipi di materiali per iniziare a conoscerli e a individuare quale potrebbe essere più adatto alle tue necessità.
Lana di vetro e lana di roccia: versatilità e prestazioni termiche
La lana o fibra di vetro, ottenuta dalla silice, offre un buon isolamento termico ed è un materiale molto diffuso.
Ecco i suoi vantaggi:
- è resistente al fuoco (incombustibile) grazie alla sua composizione minerale
- è utilizzabile per isolare sottotetti ma anche i tetti, le pareti o i pavimenti
- molto performante sia per l'isolamento termico, sia acustico
- facile da installare e con un buon rapporto qualità/prezzo
- data la sua diffusione, i professionisti esperti di coibentazione del sottotetto la conoscono bene e la posano con facilità.
La lana di roccia, ottenuta dalle rocce basaltiche:
- è incombustibile
- resiste meglio all’umidità rispetto alla lana di vetro
- offre un buon isolamento termico e acustico
- si adatta a molte configurazioni, grazie alle sue diverse forme (pannello, rotolo, fiocchi).
- resiste meglio all’umidità rispetto alla lana di vetro
Polistirene: efficienza termica e problematiche ambientali
Il polistirene, detto più comunemente polistirolo, disponibile in lastre, contiene il 98% di aria, il che lo rende un isolante per sottotetti efficace, economico e compatto.
Il polistirene espanso (EPS) è il più conosciuto, ma esiste anche il polistirene estruso (XPS) di qualità più elevata grazie a una lavorazione particolare.
I principali vantaggi del polistirene:- Iè facilmente sagomabile e quindi adattabile con precisione e velocità al sottotetto, con un risparmio sulla manodopera
- offre un'elevata resistenza meccanica ai carichi, garantisce durata nel tempo e stabilità dell'isolamento
- impermeabile, resiste all'umidità e impedisce all'acqua di infiltrarsi, garantendo una protezione duratura dell'abitazione dalla muffa e dai conseguenti danni strutturali
- ha una conducibilità termica bassa e per questo è un isolante termico particolarmente efficace per il sottotetto.
- installarlo richiede un lavoro minuzioso per evitare di creare ponti termici, cioè punti meno isolati dai quali si può disperdere il calore
- è prodotto a partire dal petrolio, risorsa non rinnovabile, e la produzione richiede molta energia, non è resistente al fuoco ed è poco resistente all’usura. Se lo utilizzi nel sottotetto, è consigliabile associarlo a un altro materiale per proteggerlo
- offre un isolamento acustico scarso: nel sottotetto, attenuerà poco i rumori provenienti dall'esterno come pioggia, grandine, vento, temporali
- la sua impermeabilità può essere un'arma a doppio taglio poiché può anche impedire all'umidità di evaporare.
Per riassumere, il polistirene è un materiale adatto all'isolamento del sottotetto, ma i suoi svantaggi vanno sempre considerati e vanno adottati tutti gli accorgimenti necessari per usarlo in modo ottimale.
Poliuretano: alta prestazione e sfide ambientali
Il poliuretano (PUR) è un isolante sintetico: si presenta sotto forma di lastre impermeabili e resistenti e contiene un gas a bassa conducibilità termica. Questa tecnica gli conferisce capacità di isolamento termico elevate, ideali per il sottotetto.
Tra i vantaggi del poliuretano:- durabilità: il PUR è longevo, riduce la necessità di sostituirlo frequentemente e garantisce una prestazione costante nel tempo. Il costo più elevato rispetto a quello di altri materiali viene compensato proprio dalla sua longevità
- è stabile e resistente all’umidità: ti protegge dalle infiltrazioni e assicura un isolamento efficace del sottotetto senza necessità di particolari interventi di manutenzione
- è possibile riciclarlo ricorrendo a trattamenti chimici: la riduzione dei rifiuti e il riutilizzo dei materiali aiutano a ridurre il tuo impatto ambientale.
- va installato con grande precisione
- la sua produzione non è sostenibile: impiega risorse non rinnovabili, necessita di molta energia, quindi rilascia una significativa quantità di anidride carbonica (maggiore impronta di carbonio)
- quando brucia emette sostanze tossiche, un rischio per la salute e la sicurezza in caso di incendio nel sottotetto.
In sintesi, nonostante i vantaggi in termini di durabilità, capacità di isolamento e resistenza all'umidità, il poliuretano presenta svantaggi legati alla sostenibilità e alla sicurezza e va valutato con attenzione prima di adottarlo come soluzione per isolare il sottotetto.
Ovatta di cellulosa: sostenibile ed efficace
L'ovatta di cellulosa è un isolante economico e sostenibile, realizzato a partire da carta riciclata, trattata per resistere al fuoco, prevenire la muffa e respingere i roditori e gli insetti. .
Ecco i suoi principali vantaggi:
- prestazioni termiche e acustiche: con la sua buona inerzia termica, l’isolamento del sottotetto con la cellulosa offre un eccellente comfort estivo e un isolamento acustico di qualità, in particolare per le case con struttura in legno, e ha una durata tra i 20 e i 60 anni
- versatilità: utilizzabile per l'isolamento dei sottotetti non abitabili, abitabili, pareti interne e altre zone, si presenta sotto forma sfusa (fiocchi) e in pannelli, e richiede spessori specifici per ottenere un'efficienza ottimale
- costo: il prezzo dell'ovatta di cellulosa varia a seconda dell'applicazione, ma rimane generalmente abbordabile.
Anche se la posa dell'ovatta di cellulosa può sembrare semplice, richiede accorgimenti e protezioni specifici e va effettuata da professionisti qualificati per garantire efficacia e sicurezza.
Isolanti naturali: sostenibilità e prestazioni variabili
Vuoi che l'isolamento del sottotetto abbia l'impronta ambientale più bassa possibile? Scopri le alternative alla lana minerale che offrono vantaggi in termini di sostenibilità.
Fibra di legno, sughero, fibra di lino, lana di canapa o lana di pecora: questi isolanti naturali provengono da fonti rinnovabili e sono riciclabili.
Ecco i loro vantaggi principali:
- fabbricarli richiede meno energia rispetto agli altri isolanti che abbiamo visto più su nell’articolo
- che siano di origine vegetale o animale, l'aria contenuta nelle loro fibre regola l'umidità, offre un buon isolamento termico e li rende materiali ideali per il sottotetto
- non emettono composti volatili nocivi e sono generalmente atossici e sicuri per la qualità dell'aria interna.
Gli isolanti naturali hanno anche degli svantaggi da considerare:
- posarli può richiedere un lavoro più complesso
- possono essere più costosi rispetto agli isolanti sintetici
- possono essere più suscettibili ai danni da roditori o insetti e richiedono alcune precauzioni aggiuntive quando vengono usati per isolare il sottotetto
- alcuni isolanti naturali possono danneggiarsi e perdere il loro potere isolante se esposti a livelli elevati di umidità o a perdite d'acqua
- a seconda del tipo e della qualità dell'isolante naturale, la prestazione termica può variare e non corrispondere sempre a quella degli isolanti sintetici più utilizzati.
Riassumendo: gli isolanti naturali offrono vantaggi significativi in termini di sostenibilità e salubrità, ma possono essere costosi, resistere meno all’azione dei parassiti e all’umidità. Se decidi di utilizzarli per l'isolamento del sottotetto, studia con cura il progetto e chiedi l’aiuto di un professionista qualificato che conosca le loro proprietà e sappia consigliarti il più adatto per la tua casa.
Per riassumere, ecco una tabella di sintesi dei vari materiali per l’isolamento del sottotetto:
| Materiale | Prestazioni termiche | Isolamento acustico | Resistenza all'umidità | Sostenibilità | Note principali |
| Lana di vetro | Buone | Buone | Media | Media (minerale, riciclabile) | Economica, facile da posare, molto diffusa |
| Lana di roccia | Buone | Buone | Alta | Media | Resistente all'umidità, versatile, incombustibile |
| Polistiren (EPS/XPS) | Molto buone (XPS > EPS) | Scarsa | Molto alta | Bassa (derivato dal petrolio, non biodegradabile) | Compatto, economico, richiede posa accurata per evitare ponti termici |
| Poliuretano (PUR) | Eccellenti | Discrete | Alta | Bassa (sintetico, impatto ambientale elevato) | Molto performante e durevole, ma da installare con precisione |
| Cellulosa | Buone | Ottime | Media | Alta (riciclata, rinnovabile) | Comfort estivo eccellente, economica, posa da affidare a professionisti |
| Isolanti naturali (es. fibra di legno, sughero) | Variabili (in genere buone) | Buone | Variabile (sensibili a umidità e parassiti) | Molto alta (materiali rinnovabili e atossici) | Ecologici, salubri, da posare con attenzione, costi e prestazioni da valutare caso per caso |
Quando prepari il tuo progetto, valuta le proprietà e i costi dei diversi materiali isolanti per tetti.
Tecniche per isolare il sottotetto
Ogni tecnica di isolamento richiede un lavoro specifico per essere efficace.
Scopri le diverse tecniche per isolare il sottotetto.
Isolamento per insufflaggio
L'isolamento del sottotetto per insufflaggio è un metodo rapido ed efficace per isolare i sottotetti non abitabili: consiste nel diffondere in modo omogeneo un isolante sfuso, come la lana di vetro o la lana di roccia, su tutta la superficie del sottotetto.
È una tecnica sicuramente da considerare per gli spazi difficili da raggiungere, e che permette una copertura uniforme che elimina i ponti termici.
Isolamento con posa di materiale isolante
Questa tecnica di isolamento del sottotetto prevede la posa di pannelli o rotoli di isolante come il polistirene o il poliuretano.
È particolarmente adatta per le mansarde e i sottotetti abitabili e offre una grande flessibilità per adattarsi alle diverse configurazioni del tetto.
Isolamento con membrana sottotegola
La membrana o guaina sottotegola si posiziona sotto la copertura del tetto, per esempio sotto le tegole: serve a proteggere sia il tetto che l’interno della casa dalle infiltrazioni d'acqua e a migliorare l'efficienza energetica complessiva dell’abitazione.
La membrana sottotegola è spesso associata ad altre forme di coibentazione: dall'interno, dall'esterno o per insufflaggio.
Quale spessore è più indicato per i materiali per isolare il sottotetto?
Coibentare il sottotetto non è solo questione di scelta dei materiali: anche il loro spessore è importante per isolarlo in modo efficace e migliorare le sue prestazioni termiche.
Per ottenere un buon isolamento, valuta anche lo spessore dei materiali scelti
Come influisce lo spessore sull'isolamento?
L'efficacia di un materiale isolante nel sottotetto è ampiamente determinata dal suo spessore: in linea generale, più l'isolante è spesso, migliore è la sua resistenza termica.
La resistenza si misura con il coefficiente R: più R è alto, più è performante, cioè capace di trattenere il calore in inverno e respingerlo in estate.
C’è però un altro valore da considerare, λ (lambda), che indica la conducibilità termica del materiale: più questo valore è basso, più il materiale è isolante.
Come riferimento generale, per le falde del tetto è bene partire da un valore R pari o maggiore di 6 m².kW/m²:
In ogni caso, sappi che l'indice di resistenza termica è sempre indicato sui materiali che acquisti.
Consigli pratici
Lo spessore dei materiali isolanti è un elemento chiave: scegliere lo spessore giusto del materiale garantisce migliori prestazioni energetiche e maggior comfort all’interno della tua casa.
Rivolgiti a un esperto qualificato che potrà determinare il valore di resistenza e anche lo spessore adeguato per isolare il tuo sottotetto in modo efficace, tenendo conto delle tue esigenze, del clima nella tua zona e delle caratteristiche del sottotetto (spazio disponibile, tipo di struttura, ecc.).
Valuta con attenzione tutti i fattori che influenzano il costo totale dell’isolamento.
Quanto costa isolare un sottotetto?
Quando si tratta di isolare il sottotetto, il costo è senza dubbio uno degli aspetti più importanti da considerare.
Il costo complessivo dell’isolamento del sottotetto può variare molto a seconda di fattori come il tipo di materiale isolante utilizzato, la tecnica di isolamento scelta, la superficie da isolare e la complessità dell’intervento.
Costo per tipo di isolante
Costo per tecnica di isolamento
Il costo varia anche a seconda della tecnica scelta per isolare il sottotetto.
L'isolamento per insufflaggio è generalmente veloce e meno costoso, mentre l'isolamento con posa di pannelli o la coibentazione con una membrana sottotegola può comportare costi più alti sia per la manodopera che per i materiali.
Altri fattori che influenzano il costo dell'isolamento del sottotetto
Altri fattori da conoscere che determinano il costo della coibentazione sono:
- superficie del sottotetto: più grande è la superficie da isolare, maggiore sarà il costo
- accessibilità del sottotetto: sottotetti difficili da raggiungere possono richiedere un lavoro supplementare e far salire i costi
- stato iniziale del sottotetto: se sono necessari lavori preparatori come la riparazione della struttura o l'installazione di una barriera al vapore per prevenire la formazione di condensa, il costo finale sarà maggiore.
Rivolgiti a più professionisti qualificati per ottenere preventivi precisi e farti un'idea dell'investimento complessivo necessario per realizzare il tuo progetto.
Risparmia con le detrazioni fiscali
Fino a fine 2025 puoi isolare il sottotetto usufruendo dei bonus fiscali per lavori di ristrutturazione e l’efficientamento energetico.
Il Bonus ristrutturazioni al 50% è accessibile per il recupero del sottotetto e quindi anche per l’isolamento, anche se il sottotetto non è ancora riscaldato: puoi recuperare il 50% delle spese per la ristrutturazione su un importo massimo di 96.00 euro tramite detrazione sull’imposta IRPEF, in 10 anni e con quote annuali dello stesso importo.
Se i lavori di isolamento del sottotetto rientrano nei parametri di efficientamento energetico previsti, potrai accedere all’Ecobonus con detrazioni fino al 50% (abitazione principale) o al 36% (seconda casa), con dei massimali di spesa che variano a seconda della tipologia dei lavori. Anche con l’Ecobonus il recupero della spesa avviene in 10 anni, con quote annuali dello stesso importo.
Affidati all’esperienza di un architetto, di un ingegnere o un geometra per scoprire quale tipo di bonus è adatto al tuo tipo di intervento, assicurarti il rispetto delle normative, richiedere gli eventuali permessi e presentare le dichiarazioni necessarie, e in generale per gestire e portare a termine il tuo progetto rispettando tempi e budget.
Leggi anche
Rifare il tetto, un vantaggio per l’isolamento del sottotetto
Se possiedi una casa vecchia che non è mai stata ristrutturata o presenta delle debolezze strutturali, isolare il sottotetto può non bastare a garantirti un comfort adeguato.
In questo caso, considera per prima cosa la possibilità di rifare il tetto: il rifacimento consiste nel rifare tutta la copertura e impermeabilizzare il tetto, ed è un investimento utile a garantire lunga vita a tutta la casa.
Per rifare il tetto, è necessario smontare la copertura esistente e installarne una nuova, più efficiente, e dovrai quindi scegliere il materiale che risponde meglio alle tue esigenze ed è più adatto alle caratteristiche e allo stile architettonico della casa: tra tegole in laterizio, tegole canadesi bituminose, ardesia, PVC e altre opzioni.
Leggi l’articolo dedicato: Rifacimento del tetto: la guida completa
Le finestre per tetti e il loro ruolo chiave nell’isolamento del sottotetto
Quando decidi di isolare il sottotetto, valuta anche la possibilità di sostituire o di installare nuove finestre per tetti: può essere il momento buono per unire i due interventi sul tetto e ottimizzare tempi e costi.
Le finestre per tetti hanno tanti vantaggi: contribuiscono in modo efficace a darti comfort e luminosità e hanno ottime prestazioni anche per quel che riguarda l’isolamento termico del sottotetto.
Con una o più finestre per tetti VELUX puoi anche aerare e ventilare meglio il sottotetto ed evitare che aria e umidità ristagnino.
Le finestre per tetti hanno un ruolo importante nell’isolamento del sottotetto.
L’installazione delle finestre va curata con attenzione, per evitare infiltrazioni: assicurati di rivolgerti a professionisti esperti che ti assicurano una corretta posa, oltre ad aiutarti nella scelte delle finestre più adatte.
Non dimenticare la tapparelle VELUX: sono una protezione in più e contribuiscono limitare la dispersione di calore in inverno e bloccare il caldo in estate.
Le tapparelle offrono una protezione efficace per ottenere un buon comfort termico.
Fino al 31 dicembre 2025 anche la sostituzione delle finestre rientra nel Bonus ristrutturazioni al 50% (abitazione principale) o al 36% (seconda casa), anche se il tuo sottotetto non è ancora riscaldato. In alternativa, l’Ecobonus ti permette di detrarre sempre fino al 50% o al 36% per sostituire le finestre e le schermature solari con un massimale di 60 mila euro, ma solo il tuo sottotetto è già riscaldato. L’Ecobonus si applica anche alle schermature solari come tende esterne e tapparell.
Leggi gli articoli dedicati ai bonus fiscali:
Le detrazioni fiscali per sostituire o aggiungere finestre per tetti quando ristrutturi casa nel 2025
Bonus tende da sole 2025: come funziona e chi può richiederlo